Nina Galante

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Caro team del Noisy,
spero che questa mail vi trovi bene 💙
Mi chiamo Nina e sono una fotografa... col mal di schiena. Lo so, probabilmente non è l'introduzione migliore che potessi fare, ma al momento è la definizione più onesta che possa dare di me.
Sono una grande fan del Noisy e non mi sono persa una sola edizione. Ogni anno torno a casa con ricordi unici e con sempre la stessa sensazione: al Noisy si sta bene. Sapere che quella di quest'anno sarà l'edizione più grande di sempre mi ha fatto pensare che forse è arrivato il momento di provare a raccontarla anche dall'altra parte delle transenne.
Sono una fotografa pubblicitaria che sogna una vita sotto palco. È lì che mi sento davvero viva.
Ed è proprio per questo che il Noisy mi ha sempre messa davanti a un piccolo conflitto. Da una parte c'è la fotografa, che ogni anno sogna di essere dall'altra parte delle transenne. Dall'altra c'è la fan, che non ha mai voluto rinunciare a vivere il festival senza orari, senza responsabilità e con la libertà di godersi ogni concerto. Forse è anche per questo che, fino a oggi, non ho mai chiesto un pass foto.

Quest'anno, però, qualcosa è cambiato. Ho sempre immaginato di raccontare il Noisy con le mie due fidate Nikon, le macchine che mi accompagnano da anni e con cui ho costruito gran parte del mio percorso. Sono anche le macchine con cui ho realizzato le tre foto che vi allego, quelle che ho scelto perché più di altre raccontano il mio rapporto con la musica dal vivo (sono immagini a cui sono legata, perché ognuna porta con sé una storia e se vi va di dare uno sguardo più ampio al mio lavoro, vi lascio anche il link al mio portfolio 🫶🏻)

Poi, però, quel sogno ha dovuto adattarsi. Non è cambiato: è cambiata solo la macchina con cui proverò a realizzarlo. Una delle poche fotocamere che oggi posso portare con me per affrontare due giorni di festival è una Panasonic GX80 con un 15mm, che pesa meno di 500 grammi.
Ed è proprio da questa condizione che è nata un'idea: provare a raccontare il Noisy così, trasformando un limite in un punto di vista.
Perché forse, a volte, i limiti non sono soltanto ostacoli. A volte sono proprio ciò che ti porta a guardare le cose in modo diverso. Ed è questo quello che vorrei riuscire a trasmettere mentre provo a costruire questo racconto (che poi, nella mia testa, ha già un potenziale nome: "Noisy in 30 millimetri" 🙈) Un racconto nato da un limite e dal desiderio di vivere il festival attraverso uno sguardo diverso.

Ho già acquistato il full pass per entrambe le giornate, quindi al festival ci sarò in ogni caso. Se per voi fosse possibile concedermi un pass foto, mi piacerebbe provare a raccontare questa edizione attraverso il mio punto di vista e, se vorrete, condividere con voi il risultato.

Intanto, mi sono dilungata anche troppo, ma se questa idea vi incuriosisce anche solo un po', sarò felice di raccontarvela meglio. O magari, ancora meglio, immaginarla insieme!

E nulla, grazie davvero per il tempo che mi avete dedicato e per essere arrivati fino a qui.
Ma soprattutto grazie davvero per quello che fate! Ho avuto la fortuna di vivere tanti festival, in Italia e qualcuno anche in Europa, e continuo a pensare che al Noisy si stia davvero bene. Non lo dico perché sono napoletana o perché è il festival della mia città, ma perché ogni anno riuscite a creare un'atmosfera speciale, di quelle in cui ci si sente semplicemente nel posto giusto.

Vi auguro un buon lavoro e, soprattutto, un festival meraviglioso 💙✨

Un abbraccio,
Nina

https://www.behance.net/ninagalante

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